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I Lavureddi
Sacro e profano
s’intrecciano nelle celebrazioni della Pasqua; il Giovedì Santo
dopo la lavanda dei piedi, si è soliti organizzare come in un
giardino incantato (riferendosi ai giardini d’Adone) il rituale
Sepolcro che i devoti usano ornare in onore di Cristo con i
“Lavureddi” che, fioriscono appunto nel periodo in cui ricade la
settimana Santa.
E' consuetudine d’alcune famiglie devote di offrire un addobbo
per il sepolcro della chiesa più vicina o prestabilita, e questa
diventa la loro principale preoccupazione nei giorni della
Quaresima. Ad occuparsene principalmente sono le donne: esse hanno cura di
preparare certi piatti particolari dove si metteranno in bella
mostra la ceramica più gradevole e pregiata usata come
contenitore. Per allestire questi piatti le donne preparano il recipiente nel
cui fondo distendono della stoppa od ovatta su cui si sparge del
grano o legumi (in special modo delle lenticchie) o per lo meno
dei semi di scagliola. Questi sono riposti al buio, avendo cura
di tanto in tanto di spruzzarvi sopra dell’acqua. Una volta
germogliati si presenteranno in forma di pallidi e fitti
filamenti di diverso colore, dal verde al rossastro secondo il
tipo di elemento utilizzato, e successivamente saranno ornati
con nastri di seta colorata.
In tutte le sedi parrocchiali del paese si fa a gara per
allestire il miglior sepolcro,prima che la gente la sera della
contemplazione dia inizio al giro dei “sepolcri” nelle chiese.
Ancora una volta si ripete l’antico rito della vita che si
sovrappone alla morte.
tratto da "la Pasqua a Misilmeri" di Marco Giammona |