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Il
culto dell'Immacolata a Misilmeri
Il culto
dell’immacolata a Misilmeri ha origini molto antiche. Da alcuni
documenti che si conservano nell’archivio parrocchiale si ha
notizia che l’ 8 dicembre 1647 avvenne una processione
dell’immacolata,ma con un altro simulacro ormai scomparso .Nel
1732 fu commissionata a Pietro Marabitti , famoso scultore del
tempo,una statua lignea raffigurante l’immacolata,che fino ad
oggi si conserva nel suo splendore nella chiesa madre di
Misilmeri. Negli anni il simulacro ha avuto diversi interventi
di restauro,ad opera del prof. Gaetano Correnti che l’ha
riportata all’antico splendore. Ogni anno il 6 Dicembre viene
esposto il simulacro sull’altare maggiore e il 9 minizia la
tradizionale novena. Alle sei del mattino la chiesa è gremita di
fedeli per la celebrazione della santa messa e la tradizionale
coroncina. La sera avviene la celebrazione della novena con i
canti tradizionali. La vigilia dell’immacolata si suonano le
cosiddette tredici Campaniate:in tutte le chiese del paese alle
15 in punto si suonano per tredici volte le campane ,e per ogni
scampanio si recita la salve regina. La mattina dell’8 dicembre
avviene la professione dei nuovi confrati e la consacrazione
dell’intera cittadinanza e l’omaggio floreale dinanzi il
monumento Mariano e nel pomeriggio la processione del simulacro.
Al termine il simulacro viene portato, un anno nella chiesa del
collegio e un altro a San Francesco ,dove per una settimana si
celebra la solenne ottava, e la domenica successiva l’immagine
dell’immacolata rientra in chiesa Madre seguita da una folla di
devoti. Al termine della processione si sparano i giochi
pirotecnici.
testo di Antonino Cottone
/ foto A.Cottone - Don Filippo Custode |